Poesie sui Gatti

Il Gatto

Questa poesia che parla delle zampe del gatto è stata scritta da un bimbo francese di nove anni, nel lontano 1952 e venne pubblicata addirittura su Le Figaro del 6 maggio 1952. 1poesia

Il gatto è un animale che ha due zampe davanti,
due zampe dietro,
due zampe sul lato sinistro e
due zampe sul lato destro.

Le zampe davanti gli servono per correre
le zampe dietro gli servono per frenare.

Il gatto ha una coda che segue il corpo. Essa finisce
improvvisamente.

Egli ha dei peli sotto il naso,
rigidi come fili di ferro.

È per questo che egli è
dell’ordine dei “Filini”.

Ogni tanto il gatto desidera avere dei piccoli.
Allora li fa: è in quel momento che diventa una gatta.

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L’enigmaticità del gatto tra scienziati, filosofi e teologi

Questa è una simpatica poesia di Ennio Flaiano sceneggiatore, scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico e drammaturgo che spiega come il gatto rifugga da qualunque catalogazione
2poesiaLo Scienziato cerca un gatto,
un gatto nascosto
in una stanza buia.
Non lo trova ma…
ma ne deduce che è nero.

Il Filosofo cerca un gatto,
un gatto che non c’è
in una stanza buia.
Non lo trova ma…
ma continua a cercare.

Il Teologo, oh il Teologo
cerca lo stesso gatto.
Non lo trova ma…
ma dice di averlo trovato.

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Il Gatto

3poesia Un bel gatto forte, dolce e vezzoso
passeggia nel mio cervello
come a casa sua.

Si sente appena quando miagola,
per quanto il tono è tenero e discreto;
ma la voce è sempre profonda e ricca,
sia che brontoli o s’acqueti.

Questo il suo incanto e il suo segreto.

Come penetra e filtra questa voce
nell’intimo mio più tenebroso!

Mi riempie come un verso numeroso
e mi rallegra come un filtro!

Che quiete per i mali più crudeli!

Racchiude in sé tutte le estasi!

Non le servono parole
per dire le più lunghe frasi.

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 Gatti.. impossibile non amarli

4poesia

Ama i Gatti, amico mio:
ti sembrano scostanti,
ti sembrano fieri, orgogliosi,
impudenti, indipendenti?

Se tu sapessi, se tu solo immaginassi
dietro i loro occhi, gioielli meravigliosi,
entra nel loro mondo
tutto è emozione sentimento sensibilità
e sconfinata liberta.

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La misteriosa bellezza dei Gatti

Questa poesia tratta da L’oro delle tigri di Jorge Luis Borges (1899-1986), grandissimo scrittore e poeta argentino è un’altra perla che va ad arricchire la mia collezione di poesie dedicate ai Gatti.

In questo componimento l’autore mette in evidenza la superiorità del gatto, che viene da altri tempi e altri mondi, e si concede alle nostre carezze quasi solo per fare un piacere a noi.

poesia1

Non sono più silenziosi gli specchi
né più furtiva l’alba avventuriera;
sei, sotto la luna, quella pantera
che a noi è dato percepire da lontano.

Per opera indecifrabile di un decreto
divino ti cerchiamo invano;
più remoto del Gange e del Ponente
tua è la solitudine, tuo il segreto.

La tua schiena accondiscende la carezza
lenta della mia mano.

Hai accolto,
da quella eternità che è già oblio,
l’amore di una mano timorosa.

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Inno al Gatto

Questa poesia è un inno al gatto di sant’Adelmo in cui il santo vede il micio come il protettore della casa, soprattutto di notte quando, grazie alla sua vista, riesce a controllare anche gli angoletti più nascosti.

innoGuardiano fedele,
protettore della casa,
su cui veglio tutta la notte,
io purgherò
i nascondigli ciechi
dell’oscurità della notte
senza perdere nei meandri bui
l’acutezza del mio sguardo.

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Benvenuto , oggi è lunedì, 15 luglio 2019